Natalizumab (Tysabri) nel Crohn
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Venerdì 20 Aprile
2007 - Natalizumab (Tysabri) è un anticorpo monoclonale umanizzato,
che agisce come un antagonista degli eterodimeri dell’integrina, che contengono
la subunità alfa 4-integrina. Quando Natalizumab si lega
alla subunità alfa-4 dell’integrina, previene l’adesione alfa-4 mediata dei
leucociti al loro recettore (VCAM-1, MadCAM-1), impedendo in tal modo il
passaggio dei leucociti attraverso l’endotelio, nel tessuto parenchimale
infiammato.
Studi clinici nel trattamento delle
forme recidivanti della sclerosi multipla hanno dimostrato che Natalizumab è in
grado di ritardare l’accumulo di disabilità e di ridurre la frequenza delle
esacerbazioni cliniche.
Studi clinici nei pazienti
con malattia di Crohn hanno trovato che Natalizumab, da solo o in combinazione
con Infliximab, è efficace nel migliorare la risposta clinica e la remissione,
così come la qualità di vita correlata allo stato di salute, nei pazienti non
responder alla sola terapia con Infliximab.
Nel 2005, Natalizumab è stato
temporaneamente ritirato dal commercio dopo la segnalazione di 3 casi di
leucoencefalopatia multifocale progressiva. Successivamente, dopo la valutazione
del rischio e del beneficio, Natalizumab è stato reintrodotto in commercio.
La commercializzazione di Natalizumab avviene attraverso il
programma di distribuzione TOUCH (Tysabri Outreach Unified Commitment to
Health), che richiede l’iscrizione dei pazienti ad un registro. Fonte: http://www.xagenasalute.it/ (Rev
Gastroenterol Disord)