Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali ITALIA

Sezioni
Tu sei qui: Portale Natalizumab (Tysabri) nel Crohn
Azioni sul documento

Natalizumab (Tysabri) nel Crohn

creato da GabrieleUltima modifica 22/10/2007 21:49

News farmaci

Venerdì 20 Aprile 2007 - Natalizumab (Tysabri) è un anticorpo monoclonale umanizzato, che agisce come un antagonista degli eterodimeri dell’integrina, che contengono la subunità alfa 4-integrina. Quando Natalizumab si lega alla subunità alfa-4 dell’integrina, previene l’adesione alfa-4 mediata dei leucociti al loro recettore (VCAM-1, MadCAM-1), impedendo in tal modo il passaggio dei leucociti attraverso l’endotelio, nel tessuto parenchimale infiammato.
Studi clinici nel trattamento delle forme recidivanti della sclerosi multipla hanno dimostrato che Natalizumab è in grado di ritardare l’accumulo di disabilità e di ridurre la frequenza delle esacerbazioni cliniche.
Studi clinici nei pazienti con malattia di Crohn hanno trovato che Natalizumab, da solo o in combinazione con Infliximab, è efficace nel migliorare la risposta clinica e la remissione, così come la qualità di vita correlata allo stato di salute, nei pazienti non responder alla sola terapia con Infliximab.
Nel 2005, Natalizumab è stato temporaneamente ritirato dal commercio dopo la segnalazione di 3 casi di leucoencefalopatia multifocale progressiva. Successivamente, dopo la valutazione del rischio e del beneficio, Natalizumab è stato reintrodotto in commercio. La commercializzazione di Natalizumab avviene attraverso il programma di distribuzione TOUCH (Tysabri Outreach Unified Commitment to Health), che richiede l’iscrizione dei pazienti ad un registro. Fonte: http://www.xagenasalute.it/ (Rev Gastroenterol Disord)

Contenuti correlati a Natalizumab (Tysabri) nel Crohn