Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali ITALIA

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La Colite Ulcerosa

creato da Lorenzo MusizzaUltima modifica 20/02/2007 17:59

(Fonte: Centro di Riferimento Regionale per le Malattie dell'Apparato Digerente, Unità Operativa di Gastroenterologia Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, ROMA http://www.scamilloforlanini.rm.it/gastro/)

Introduzione

La colite ulcerosa è una Malattia Infiammatoria Cronica Intestinale (MICI o in Inglese: Inflammatory Bowel Diseases IBD). E' un'infiammazione cronica della mucosa del colon e del retto, le cui cause a tutt'oggi non sono note, caratterizzata da un alternarsi di fasi di attività della malattia e fasi di remissione. La localizzazione può essere limitata al retto, proctite, che rappresenta in genere la sede di maggiore attività della malattia o dal retto estendersi così da interessare più segmenti colici: proctosigmoidite, quando coinvolge il retto ed il sigma, colite sinistra, quando è estesa fino all'angolo sinistro del colon, colite sub-totale in caso di malattia estesa fino all'angolo destro del colon e colite totale, quando la malattia è localizzata a tutto il colon. Nei tratti intestinali colpiti si hanno infiammazione, gonfiore ed ulcerazioni che interessano a tutto spessore la parte intestinale.

Epidemiologia

In Italia circa 60-80 mila persone sono affette da una malattia infiammatoria cronica intestinale (colite ulcerosa e malattia di Crohn). Negli ultimi venti anni si è registrata nel nostra Paese, così come in quelli a sviluppo elevato, una crescita continua di casi; tali malattie sono, invece, quasi assenti nei paesi del terzo mondo. La colite ulcerosa ha un'incidenza annua di circa 5-7 casi per 100.000 abitanti. L'esordio della malattia avviene generalmente tra i 20 ed i 25 anni, ma può insorgere a tutte le età, con un secondo picco d'incidenza nella sesta-settima decade di vita. Non sono rari casi di malattia nei bambini e negli adolescenti. In circa il 10% dei casi è possibile rintracciare più persone nell'ambito della stessa famiglia affette da una malattia infiammatoria cronica intestinale.

Sintomi

Il disturbo che porta più frequentemente il paziente dal gastroenterologo è l'emissione di sangue dal retto, in genere di colore rosso vivo, spesso commisto alle feci. Altri sintomi presenti possono essere la diarrea, l'emissione di muco anche associato al sangue, il frequente bisogno di evacuare, spesso con urgenza, il tenesmo (sensazione di dovere evacuare senza emissione di materiale fecale), i dolori addominali, prevalentemente nella parte inferiore dell'addome. La perdita di sangue porta ad una progressiva anemizzazione. Il quadro clinico è variabile in rapporto all'estensione della malattia ed all'intensità del processo infiammatorio. Nei casi di maggiore severità clinica si possono riscontrare altri sintomi, quali la febbre e delle emorragie massive, e talvolta dei quadri di megacolon tossico. Nella colite ulcerosa possono anche essere presenti delle manifestazioni extraintestinali, come l'interessamento articolare (dolori articolari, artriti, sacroileiti), i problemi oculari (uveiti, episcleriti), le manifestazioni cutanee (eritema nodoso, pioderma gangrenoso), la colangite sclerosante.

Diagnosi

L'esame diagnostico più sensibile e specifico è la colonscopia. L'esame, eseguito mediante l'introduzione attraverso l'ano di un endoscopio, permette di esplorare il colon per tutta la sua lunghezza e di rivelare le tipiche alterazioni della mucosa. Durante l'esame è inoltre possibile prelevare dei piccoli campioni della mucosa, biopsie, che potranno essere sottoposti ad esame istologico per la conferma della presenza e del tipo di infiammazione. Sono di supporto le analisi di laboratorio, come le prove infiammatorie, che aiutano a stabilire la presenza dell'infiammazione. Di ausilio, anche, la storia clinica del paziente, l'assunzione di farmaci potenzialmente lesivi e la ricerca di agenti infettivi nelle feci, che permettono di differenziare la colite ulcerosa da altre forme patologiche che interessano il colon.

Decorso della malattia

L'andamento della malattia è vario: vi sono forme ad attività lieve o moderata caratterizzate da lunghi periodi di remissione e forme più aggressive che possono talvolta portare alla decisione di un intervento chirurgico.

L'intervento chirurgico

L'indicazione all'intervento chirurgico viene posta quando la risposta alla terapia medica è scarsa e la qualità di vita è fortemente scaduta. L'intervento chirurgico che viene oggi maggiormente effettuato è quello di proctocolectomia totale, che consiste nella rimozione di tutto il colon e del retto e nella costruzione di una neo ampolla rettale (pouch) utilizzando un tratto distale d'intestino tenue che viene congiunto all'ano (anastomosi ileo-anale). In questo modo vengono eliminate tutte le zone affette dalla malattia ed è mantenuta la normale continuità intestinale.

Colite ulcerosa e cancro del colon

Il rischio che un paziente affetto da colite ulcerosa possa sviluppare un cancro del colon è di poco superiore a quello della popolazione generale. E' legato soprattutto all'estensione della malattia ed alla sua durata: i pazienti a più alto rischio sono quelli affetti da una colite totale che dura da oltre 10 anni. La prevenzione si basa essenzialmente sulla effettuazione regolare della colonscopia con prelievi bioptici multipli.