richiesta di aiuto
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ciao,
mi chiamo Ilaria, abito in imperia e sono qui per chiedere cortesemente aiuto.
Da anni ormai soffro di un disturbo che ora ogni giorno di piu condiziona la mia vita tanto da debilitare il mio fisico da impedirmi di lavorare e di vivere serenamente.
Il mio intestino non funziona, è come se fosse morto. Non ho stimolo per l'evaquazione delle feci e nè motilità intestinale per poter evaquare.
Le purghe e i clisteri ormai hanno effetti sempre più scialbi, e quasi mai mi aiutano davvero ad andare in bagno.
Convivo con una pancia sempre enorme, simile a quella di una donna incinta da otto mesi, il mio corpo è gonfiato, le gambe non hanno più buona circolazione e sono gonfie, la testa gira sempre, tanto da perdere continuamente l'equilibrio.
Sono in cura all'ospedale "LE MOLINETTE" di Torino, ma i tempi sono lunghi, ed io peggioro ormai giorno dopo giorno.
L'ultimo esame che ho fatto è stata una biopsia del retto, che si è dimostrato essere a posto, i medici dicono che quindi il mio problema dovrebbe derivare dal colon.
Sono in attesa di una manometria del colon, ma l'ultima volta che mi hanno detto di aspettare la chiamata di un esame, mi hanno fatto aspettare otto mesi.
I crampi sono forti e non riesco più ad evaquare.
In ospedale a Torino dicono che non hanno posti disponibili per un mio ricovero.
Per favore, se qualcuno di voi ha un consiglio, se conosce una clinica dove posso rivolgermi, se può aiutarmi a trovare un posto dove rivolgermi per riuscire a risolvere il mio problema in tempi minori, vi prego di scrivermi.
Lascio qui anche il mio indirizzo e-mail: ilariareda@hotmail.it
Vi ringrazio di cuore.
Ilaria
Ciao Ilaria, accedo per la prima volta al sito e leggo la tua richiesta di aiuto. Ho avuto e ho tutt'ora tutt'altro tipo di problema, ma ti consiglio vivamente di rivolgerti all'ospedale S.Orsola di Bologna, fa riferimento al Prof.Gilberto Poggioli..non ho idea che tempi possano avere, ma si tratta del 2.o centro al mondo per problemi gastroenterologici (il primo è a Londra).
Spero di averti dato una speranza,
in bocca al lupo!
Rita